In questo articolo prenderò in esame il fenomeno delle scie chimiche da un punto di vista prettamente energetico. Esistono già innumerevoli documenti e trattati sulla loro composizione ed analisi e ritengo quindi inutile ripetere questo tipo di analisi mentre ritengo di fondamentale importanza approfondire il lato “energetico” o meglio “orgonico” correlato alla dinamica comportamentale delle scie chimiche. In rete la trattazione di questo punto di vista è molto confusionaria e spesso inesatta o addirittura errata e fuorviante questo porta anche alla diffusione di metodiche, inerenti l’azione di contrasto sulle scie, non funzionanti se non a volte dannose oltre che inutilmente impegnative e costose. Ritengo che una parte di questo problema sia dovuto a schemi di pensiero fatti in buona fede ma superficiali e frutto di una scarsissima conoscenza dell’energia orgonica, mentre a questo si aggiunge anche l’azione di veri e propri disinformatori che hanno fatto di tutto per diffondere questa informazione di pessima qualità attaccando chiunque vada contro la tradizione comune da loro stessi creata. Questa analisi costituisce un punto di vista più serio e scientifico e che vuole essere di stimolo per chi studia l’argomento in modo da dare il via a una trattazione e forma di lotta alle scie più efficace e ponderata.
No non mi sono sbagliato, il titolo è corretto....SCIE ORGONICHE. Da sempre vengono definite scie chimiche e come terminologia è indubbiamente corretta perchè di questo si tratta...scie di aerosol irrorati da aerei coperti da segreto militare. Tali scie sono composte da diversi tipi di sostanze chimiche i più tipici sono il bario, l’alluminio, l’ossido di alluminio, polimeri. Però il termine scie chimiche non è completo o meglio non specifica la loro azione reale. Le scie agiscono a livello orgonico alterando gli equilibri e gli scambi energetici del pianeta ed è per questo che la definizione più significativa per me è SCIE ORGONICHE. Le scie sono un vero e proprio apparato orgonico aeriforme identico in tutto e per tutto alle “orgoniti” di Croft o meglio di Welz visto che è stato lui a inventarle per usarle come accumulatori di dor. Affinchè questa trattazione possa essere compresa fino in fondo è importante che il lettore legga i seguenti articoli dove spiego il concetto di or e dor e faccio una trattazione critica in merito alle orgoniti.
Analisi critica delle orgoniti
Questo articolo si basa quindi proprio su quei concetti esposti lì.
Nell’articolo “analisi critica delle orgoniti” mostro chiaramente come una orgonite sia un accumulatore di dor (per questo welz la creò lo dice lui stesso) in pratica un oraccu chiuso trà gli strati organici che assorbe l’energia esterna e la fa ristagnare trasformandola in dor. Il cristallo immerso in quella nefasta miscela “orgonica” non può avere una azione efficace e il risultato è una azione scarsa e a volte dannosa oltre che ha un rapporto costo\prestazioni decisamente pessimo. Le scie orgoniche sono la stessa identica cosa....una miscela di particolato metallico e polimeri irrorato in quota. Questa miscela non fà altro che catturare l’energia orgonica naturalmente in movimento trà cielo e terra e trattenerla facendola ristagnare. Il particolato metallico usato nelle scie spesso è in forma di ossidi, ossido di alluminio in primis, questo perchè l’atomo di ossigeno è già fortemente paramagnetico e l’alluminio è diamagnetico, insieme formano una sinergia e il risultato è una sostanza che ha la caratteristica di riflettere il campo magnetico e come sappiamo in ultima analisi riflettere (ricordo che la riflessione è un concetto sempre parziale quando si parla di etere) quindi l’orgone. L’energia quindi è costretta a ristagnare intrappolata nel particolato metallico e non riesce ad attraversare lo strato delle scie orgoniche. Sia Reich che Schauberger scoprirono la stretta affinità che c’è trà etere e acqua, l’acqua è fortemente vorace di orgone e lo assorbe. Come scoperto da questi signori tale azione di assorbimento tende ad aggregare e condensare l’umidità atmosferica e infatti questo lo vediamo anche nell’azione delle scie orgoniche. Inizialmente la scia è stretta poi il particolato si espande un po’, normalmente un qualsiasi particolato nell’aria tende a disperdersi velocemente specie in quota e quindi non dovrebbe persistere per ore come succede con le scie. L’azione di stagnazione delle scie orgoniche fa però condensare l’umidità atmosferica attorno al particolato creando una struttura persistente. Dopo un po’ il cielo diventa una coltre biancastra e agli occhi dell’inesperto viene definita come “foschia” ma chiaramente quella non è foschia. Per incrementare l’effetto spesso al posto dell’ossido di alluminio viene utilizzato trimetilalluminio il quale è in forma liquida ed ha la capacità di assorbire voracemente l’umidità atmosferica e trasformarsi in ossido di alluminio. Il risultato è una azione più rapida e più potente e questo è uno dei motivi per cui alcune scie sono molto più persistenti di altre.
Ma perchè vogliono bloccare l’energia negli strati atmosferici?
Bisogna capire una cosa fondamentale che le antiche tradizioni esoteriche conoscevano benissimo (come nel feng shui ad esempio)...il pianeta è un essere vivente in tutto e per tutto e come tutti gli esseri viventi ha un suo ciclo energetico che lo mantiene in vita e deve essere mantenuto sempre in perfetto movimento senza congestioni.
La metereologia è basata fortemente su questo ciclo energetico, lo stesso ciclo dell’acqua ricalca quello degli scambi energetici trà cielo e terra. Ci sono diversi cicli e fasi di questo scambio terra\cielo. C’è un ciclo macroscopico che è annuale, in tale ciclo la primavera è il periodo di crescita dell’energia yang, ciò significa che la terra emettere energia verso il cielo fino a raggiungere il picco massimo in estate. L’estate è il periodo di massimo yang, il periodo della crescita dei sistemi viventi ospitati dal pianeta . Poi arriva l’autunno e l’energia yang scende, ciò significa che la terra emette meno energia fino ad arrivare al minimo in inverno, contemporaneamente aumenta l’energia che arriva dal cielo e la terra assorbe tale energia per diventare “feconda” e prepararsi a un altro ciclo di rinascita in primavera. E’ di estremo interesse vedere come autentici maestri del calibro di Rudolf Steiner nei trattati di agricoltura biodinamica raccomandassero di infilare nel terreno, in inverno, dei corni di animali riempiti con polvere di quarzo, proprio per favorire l’assorbimento energetico da parte della terra in questa stagione. Questo è molto significativo perchè evidenzia il ruolo fondamentale degli scambi energetici cielo-terra che sono in continuo movimento e mostrano anche come la ricerca attuale sui dispositivi orgonici della nuova generazione (specie il crystalbuster e l’omnipipe) sia nella giusta direzione perchè vede il dispositivo integrato perfettamente con tale ciclo, comunque esamineremo più avanti questo discorso.
Il ciclo stagionale è riassumibile perfettamente con il seguente schema:
La natura segue sempre uno schema frattale e infatti al di sotto dei cicli stagionali ci sono i cicli mensili terra-luna e quelli sempre terra-cielo giornalieri che sono strettamente correlati con i cicli yin-yang giornalieri dell’organismo umano.
Ancora una vola all’alba abbiamo la crescita dell’energia yang che raggiunge il suo picco al centro della giornata, al tramonto l’energia yang scende e aumenta quella yin per raggiungere il culmine in piena nottata. Proprio come nel Tao la parte yang contiene una piccola parte di yin e viceversa...infatti in estate pur essendo nel massimo yang abbiamo il piccolo yin della notte e viceversa in inverno. Se si mette una mano sopra la bocca di un crystalbuster interrato è possibile sentire tutte queste differenze (con la dovuta sensibilità all’energia ovviamente), con una sensazione di calore, formicolio o pizzicore nelle ore yang e una sensazione di freddo o “tiraggio” nelle ore yin. Questo perchè il crystalbuster segue tale ciclo naturalmente. Si noteranno poi delle fasi di stasi corrispondenti all’alba e al tramonto che coincidono con i picchi di minimo yang e minimo yin. In questi momenti la percezione dell’energia è quasi nulla perchè è la fase transiente dell’emissione.
Ma come variano tali cicli quando piove?
Chi ha studiato il lavoro immenso di reich sa benissimo che le nuvole si strutturano nei punti in cui c’è la maggiore carica orgonica e ciò implica che indipendentemente se sia giorno o notte ci dovrà essere un movimento di energia orgonica dalla terra verso il cielo prima che piova. Questo perchè le nuvole in formazione rappresentano un potenziale maggiore di energia orgonica (si formano dove ce n’è di più) il quale attira sempre più orgone. Raggiunta la densità massima di umidità le gocce iniziano a cadere al suolo e l’energia con sé quindi avremo una fase di ritorno verso la terra. Questo è un sottociclo che riguarda strettamente la pioggia e la meteorologia ed è riscontrabile ancora una volta con il crystalbuster interrato.
Come si inserisce in questo contesto ciclico l’azione delle scie orgoniche?
Non è difficile da capire...le scie orgoniche spezzano il ciclo assorbendo tutta l’energia nell’aria e tendendola bloccata in modo che non piova. Tale azione è evidentissima dalla semplice osservazione delle scie durante le giornate in cui dovrebbe normalmente piovere. Si formano i cumuli ma le scie trà di essi è come se le “bloccassero” o spesso e volentieri le dissolvono aprendole. Questo perchè le scie tolgono orgone alle nuvole stesse impoverendole. In genere la stessa formazione di nuvole è ostacolata ma se la carica orgonica in movimento è grande si formano ugualmente non riuscendo però poi a condensarsi in pioggia o perlomeno facendo piovere di meno. Le scie sono quindi in tutto e per tutto un’arma per la guerra ambientale. E’ inoltre interessante notare come in estate l’irrorazione sia minore che d’inverno...infatti perchè sforzarsi di bloccare l’energia celeste d’estate se tanto in quella stagione l’energia và già da terra verso il cielo? In inverno invece siccome c’è predominanza di energia da cielo verso terra è più difficile bloccarla e quindi irrorano di più.
Il grande alleato delle scie è HAARP il sistema di stazioni di trasmissione su frequenze extra lunghe a livello globale. Dove aumenta la carica orgonica aumenta anche il livello di cariche elettriche, questo lo dimostrò anche reich nei suoi esperimenti con gli oraccu. Ciò implica il fatto che se uno immette grossi quantitativi di onde elettromagnetiche in un punto dell’atmosfera e costringe la carica elettrica a stazionare in quel punto avremo una amplificazione dell’effetto congestionante delle scie. Le onde extra lunghe di haarp arrivano a distanze enormi e creano fronti d’onda stazionari trà cielo e terra, immaginatevi cosa succede quando tutta quell’energia viene concentrata e congestionata dall’azione delle scie. Avremo una zona ancora più congesta e satura di dor.
Con questo stratagemma e grazie alla scienza del cloudbusting è possibile non solo provocare la siccità ma anche inondazioni e squilibri climatici ad hoc. Basta irrorare in settori giusti di cielo e attivare haarp per modificare il clima creando siccità in determinate zone e catastrofi ambientali da inondazioni o uragani in altre.
Oltre ad essere un’arma ambientale le scie sono anche una potente arma a livello “spirituale-evolutivo”. In genere chi segue il problema scie tende a scindere queste due funzioni ma è un errore perchè in realtà vanno di pari passo e sono collegate profondamente. Il corretto svolgimento dei cicli planetari è la base indiscutibile della salute psicofisica di chi abita il pianeta e la salute psicofisica e quindi “psicoenergetica” è la base assoluta di una corretta evoluzione spirituale. Uomo e terra, uomo e ambiente non sono due esseri separati in simbiosi come dicono i biologi...sono un unico organismo, molto più di una semplice simbiosi, sono una unica entità. L’uomo è su un percorso cruciale in cui deve abbandonare la fase di coscienza “animale” in cui ognuno si vede come essere singolo per entrare nella fase di coscienza planetaria in cui tutto il pianeta diventa una unica mente collegata. Questa è chiamata “noosfera” e quando l’uomo avrà superato questa trasformazione passerà da uomo sapiens sapiens a uomo noeticus. Dopo la fase di coscienza planetaria c’è quella di coscienza cosmica che è molto più evoluta...questa però non la trattiamo per il momento essendo ancora molto lontana! Quello che ci interessa sapere è che chi ci governa per mantenere il suo stato di potere gerarchico ha bisogno di mantenere l’umanità divisa non solo trà i singoli popoli ma soprattutto con il pianeta. Dividi l’uomo dal pianeta e lo avrai diviso da se stesso...dalla sua natura divina e dal suo autentico nucleo di potere.
Ecco che le scie favoriscono questa divisione spezzando il ciclo energetico o rallentandolo visto che spezzarlo è praticamente impossibile a meno che non si voglia distruggere l’intero pianeta per sempre.
Come contrastare l’azione delle scie? Prima di tutto eliminando l’isteria collettiva e il fanatismo che si è creato attorno a questo argomento. Come dico da circa un anno attorno a questo argomento si è creato un clima di isteria collettiva e fanatismo estremamente deleterio. Qualsiasi persona esca dal coro proponendo nuovi sistemi o idee viene definita “disinformatore” parola che mai più di ora viene usata a sproposito e in genere solo per tentare di screditare le persone che non si vedono di buon occhio. Contemporaneamente c’è una fossilizzazione pazzesca nelle idee e nei concetti con gruppi che dettano legge su quello che è giusto e quello che è sbagliato, su chi è disinformatore e chi un alleato in genere sempre spacciando per vere cose che non solo non si dimostrano ma che sono palesemente errate se uno ha il coraggio di non farsi influenzare e osservare con occhio neutro. Tutto questo è estremamente deleterio, crea tensione e divisione e non lascia spazio a idee migliori. Quanto detto ora è la prima prerogativa ed è di natura prettamente “sociale” se vogliamo.
Ma dal punto di vista pratico?
Abbiamo visto come la natura regola tutto con dei cicli energetici, le scie tentano di spezzare questi cicli. Và da sé che se vogliamo contrastare l’azione delle scie dobbiamo ripristinare l’andamento naturale di questi cicli come natura comanda. Noi di twilight science proponiamo l’uso dei dispositivi orgonici next-gen che si basano proprio sull’andamento energetico naturale. In particolar modo il crystalbuster interrato ha dato prova di essere uno strumento molto potente e prezioso che abbina il fattore “potenza” al lato economico (costa pochissimo) e pratico (in 10 minuti lo mettete in opera!) e soprattutto segue il ciclo naturale energetico. Per anni l’unica prospettiva proposta (anche in maniera forzata o sei un disinformatore) è stata quella dell’uso del chembuster rigorosamente isolato dal suolo come Croft ha sempre comandato bacchettando chi faceva diversamente. Questo modus operandi è erroneo e chi lo propone non capisce minimamente come stanno le cose. Già di per sé il chembuster è un apparecchio orrendo...costosissimo, ci vuole tempo per farlo, tende a congestionare come tutte le miscele orgoniche e poco potente. Per di più Croft comanda (e zitti! eseguite o siete disinformatori rettiloidi!) di isolarlo dal suolo che è il peggio del peggio. In questa maniera quella poca energia che esce dal chembuster non segue minimamente il ciclo naturale del pianeta e forza tale ciclo solo in fase yang (terra verso cielo). Proprio per le motivazioni spiegate prima il sistema meteo ha bisogno di una fase yang seguita poi da una yin verso terra...se tale fase è bloccata su un solo polo otteniamo un ristagno e si lavora in PERFETTA SINTONIA CON LE SCIE ORGONICHE.
Non solo! Quando le scie vengono esposte al flusso orgonico dei dispositivi si possono avere solo due tipi di comportamento:
1.il flusso di orgone mette in movimento il dor nel particolato e le scie tendono a disperdersi prima.
2.le scie, specie nei casi di pesante irrorazione, assorbono ancora più orgone tramutandolo in dor rinforzandosi ancora di più o perlomeno rallentando il processo di dispersione.
Non è una novità che spesso le scie non reagiscono minimamente all’azione dei dispositivi orgonici. Questo è stato notato da molti e anche dal sottoscritto, non sempre le scie si sciolgono nei giorni di intensa irrorazione o quando usano le scie più potenti al trimetilalluminio probabilmente. Se uno dei tanti che ha osservato il fatto lo dice pubblicamente la reazione dei fanatici non è quella di cercare di capire cosa c’è di sbagliato ma ti bollano come disinformatore. L’ottusità mentale regna sovrana! Di fronte questi casi numerosi decisi di indagare approfonditamente e insieme al gruppo di persone che collaborano in twilight science abbiamo visto il come e il perchè.
E’ una motivazione logica se ci si ragiona un po’, prerogativa che appartiene solo a chi non è invasato e fanatico.
Prendete un pugile che stà combattendo su un ring. Secondo voi sarebbe intelligente se invece di mirare pugni al corpo o ai punti deboli dell’avversario colpisce sulle mani dell’altro?
Indubbiamente sarebbe un deficente destinato al ko immediato!
La stessa cosa vale per le scie...il segreto non è colpire le scie di per sé che equivale a colpire le mani dell’avversario....ma ripristinare il ciclo energetico. Non dobbiamo andare contro la “scia” ma dobbiamo lavorare sul ciclo da ripristinare. Invece la mentalità che imperversa è quella di valutare l’efficacia dell’azione svolta sulla base di quanto tempo ci mettono le scie a disperdersi. Questo è un errore madornale perchè non ha senso combattere con l’orgone direttamente un sistema pensato per bloccarlo! Inoltre c’è il fenomeno del “ci voglio credere ma non lo ammetto” secondo il quale se uno è convinto dirà sempre “il mio chembsuter scioglie le scie fantasticamente” invece di vedere la realtà per quella che è...ossia che i risultati sono pochi a fronte di una spesa abnorme di tempo e denaro oltre che di salute visto che la resina è cancerogena e in più si fa danno al sistema energetico locale. Questo fenomeno lo conosco bene perchè inizialmente anche io ci volevo credere...solo quando ho considerato nuovi punti di vista ho visto come stavano le cose.
Pensando invece dispositivi che assecondano il ciclo terra-cielo noi andiamo a rendere più difficile il lavoro delle scie che faranno più fatica a bloccarlo e tutto questo a costi irrisori, poco tempo e migliorando la salute nostra e del pianeta.
Il gruppo di twilight ha avuto grossi risultati con questo approccio e lo potete visionare direttamente nel forum nella sezione sui dispositivi next-gen. Il sottoscritto ha eliminato il vecchio chembuster croftiano e la prima cosa che ho notato è che....non è cambiato nulla! Scie e clima avevano sempre lo stesso andamento di prima. Ho fatto passare quattro mesi con il territorio completamente vergine (senza chembuster e dispositivi analoghi) per poi piantare un crystalbuster interrato notando delle notevoli differenze specie nel clima. C’è sempre o quasi sempre brezza, il clima è in movimento, piove, il cielo è come dovrebbe essere e generalmente è evidente che l’azione delle scie è molto meno efficace. Il dispositivo segue perfettamente il ciclo naturale energetico. Scriverò comunque un articolo apposito sul crystalbuster con tutte le specifiche e il tutorial per la costruzione.
In sintesi il new gifter abbandona la vecchia mentalità imperante per seguire i ritmi naturali del pianeta, osserva il clima e la natura per determinare l’efficacia del suo lavoro invece di voler credere a tutti i costi a cose inesistenti e promessi miracoli orgonici tipo lo scioglimento delle scie e addirittura la trasmutazione del particolato.
A proposito di trasmutazione...in giro Croft e company affermano che l’orgone dei chembuster “trasmuta” il metallo delle scie e che quindi non c’è da preoccuparsi della ricaduta chimica che è invece INEVITABILE.
Ebbene...una simile idiozia non avrebbe bisogno di commenti ma a quanto pare in questo mondo bisogna sempre specificare tutto. Perciò io vorrei sapere come è possibile credere che un getto di orgone trasmuti l’alluminio e le altre porcherie delle scie! Tanto per la cronaca la trasmutazione a bassa energia la si ha nel corpo umano in certe condizioni in concomitanza di particolari reazioni chimiche cosa che un getto di orgone non fà! Oppure è possibile effettuare la trasmutazione negli apparati di phase shifting ma sinceramente penso sia evidente che ne un chembuster ne un dispositivo next-gen è un apparato di phase shifting! Poi ammesso e non concesso che questa trasmutazione ci sia...qualcuno può dire in COSA si trasmutano i metalli? No perchè non è per niente detto che si trasmutino in sostanze benefiche! Anche il decadimento radioattivo dell’uranio in piombo è una trasmutazione ma sicuramente nessuno se lo respirerebbe a meno che non vuole prendersi una leucemia! Altra cosa...se l’orgone trasmuta i metalli...perchè il metallo dentro le orgoniti non trasmuta? Ovviamente la domanda è retorica.
Ma soprattutto...chi ha fatto l’esperimento, come il sottoscritto, di mettere un piattino di vetro (per far passare meglio l’orgone) con della limatura di alluminio o altro metallo sopra a una orgonite o qualsiasi altro dispositivo orgonico? Se qualcuno di questi signori l’avesse fatto avrebbe visto con i suoi occhi che l’alluminio...rimane alluminio! E sottolineo che in questo caso ci troviamo di fronte a un getto diretto e concentrato...ben più intenso di quello che può arrivare alla quota delle scie. Immaginatevi se veramente ci fosse questa trasmutazione:
1.tubi dei chembuster si trasformerebbero in non si sa bene cosa...magari caramello così ce lo mangiamo. 2.Se disgraziatamente rivolgi il chembuster o una orgonite verso una auto trasmuti motore e carrozzeria in caramello! 3.Gli aerei che passano sopra il chembuster si trasformano in caramello. 4.Alla fine ci troviamo tutti con il diabete!
Perciò mettiamoci il cuore in pace...i metalli scendono giù e l’unica alternativa valida per proteggere la nostra salute è fare cure chelanti con l’EDTA e l’acido alfa lipoico o simili.
Aggiornerò il presente articolo a mano a mano che ho più materiale e nel frattempo incoraggio chi legge a prendere in esame nuovi punti di vista e abbandonare la prigione di idiozie che è stata messa su per anni.